Essere se stessi

Potrebbe sembrare la cosa più spontanea e semplice, ma molto spesso essere se stessi è faticoso, difficile, apparentemente impossibile. A volte ci si sforza di mostrarsi come vorrebbero gli altri, altre volte si è qualcun altro senza nemmeno rendersene conto. Hai mai riflettuto su chi sei veramente?

Impedimenti all’essere se stessi

Fin da prima di nascere ogni individuo è influenzato dall’ambiente esterno. La famiglia, la cultura, la religione, le norme sociali condizionano il comportamento e il modo di essere della persona. Alcune caratteristiche vengono rinforzate, altre scoraggiate. E così ci si ritrova ad adattarsi a quello che gli altri si aspettano e vorrebbero, allontanandosi dal proprio Io. Cosa impedisce di mostrare e seguire la propria naturale inclinazione?

  • convinzioni su ciò che è giusto essere/fare (“A trent’anni devo lavorare e avere una relazione stabile”, “Devo sapermi arrangiare in tutto, chiedere aiuto è da deboli”);
  • paura del giudizio, del rifiuto, dell’abbandono (“Quando ho manifestato un mio bisogno il mio ragazzo mi ha lasciata”);
  • esperienze vissute in passato (“Ricordo ancora gli occhi di mio padre quando indossavo un vestito che a lui non piaceva: mi sentivo sbagliata”).

Il permesso di essere se stessi

In analisi transazionale il permesso di essere se stessi rappresenta uno dei dodici messaggi positivi necessari affinchè il bambino possa sviluppare completamente le sue capacità. Il bambino ha bisogno che tutte le sue caratteristiche siano approvate e accettate in modo incondizionato. Questo vale sia per le qualità fisiche fondamentali come il sesso, il colore della pelle, degli occhi, dei capelli, che per la sua personalità.

Il messaggio “Non essere te stesso” può essere trasmesso in modo esplicito attraverso critiche e giudizi negativi rivolte all’aspetto disapprovato o in modo più indiretto sotto forma di “Non essere te stesso, sii un qualche altro bambino.” Facendo confronti con altri il genitore può dare un’immagine del bambino ideale che desidera. Il figlio imparerà a nascondere le caratteristiche che al genitore non piacciono e a mostrarsi come lui vorrebbe. Anche affermazioni del tipo: “Sei tutto tuo zio”, “Sei proprio come tua madre!” fanno credere al bambino o alla bambina che comportandosi il più possibile come lo zio o la madre, potrà avere più ammirazione, successo, riconoscimenti.

Essere se stessi in un mondo che cerca continuamente di cambiarti è la più grande delle conquiste.” Ralph Waldo Emersonru

Conseguenze del non essere se stessi

Mio padre ha un’immagine così perfetta di me che ho paura di smontargliela. È brutto perché pensa di avere a che fare con una persona che non sono io.

Non so chi sono. Sono come mia madre voleva che fossi.

Ho paura che se sono me stesso posso non piacere agli altri.

Persone che hanno ricevuto il messaggio “Non essere te stesso”, in quanto le loro caratteristiche non erano apprezzate dall’ambiente familiare, spesso riportano sentimenti di confusione. Hanno la sensazione che in loro ci sia qualcosa di sbagliato, con conseguenti vissuti di inadeguatezza e vergogna.

Si crea una distanza tra quello che la persona vorrebbe essere, fare, dire e ciò che è, fa, dice nella realtà. Lo sforzo di apparire come gli altri vorrebbero comporta fatica e crescente frustrazione.

Cosa puoi fare per essere te stesso

È essenziale riflettere e chiederti se stai vivendo secondo la tua reale essenza o se stai mostrando un personaggio di facciata per gli altri, che credi essere meglio di come sei in realtà. Per essere te stesso è necessario imparare a conoscerti e apprezzare le tue qualità. Il primo a volerti bene e darti valore devi essere tu. Poniti delle domande e chiediti cosa ti caratterizza, cosa ti rende unico. Se i pensieri e le convinzioni che hai formulato ti condizionano e ti impediscono di esprimerti liberamente, ascoltati…difficilmente le tue sensazioni ti mentiranno! Cosa ti piace? In quale situazione della giornata ti sei sentito bene? Quale invece ti ha generato una sensazione negativa? Quando ti sei sentito soddisfatto e realizzato di ciò che hai fatto?

Ricorda, sei unico ed irripetibile. Senz’altro ti capiterà di incontrare persone che non ti apprezzano o che criticano alcuni aspetti di te. Mostrandoti veramente come sei avrai però la possibilità di essere, da altri, amato e ammirato in modo autentico, per chi sei e non per chi pensi che gli altri vogliano tu sia. Non permettere che altri ti giudichino o stabiliscano come devi essere.

A volte, il percorso verso la conoscenza di sé può essere più lungo e tortuoso. Gli impedimenti possono essere inconsapevoli, difficili da comprendere, il genitore interno che hai creato può essere particolarmente duro e giudicante e impedire ogni tuo tentativo di libera espressione. In questi casi la psicoterapia può aiutarti a conoscerti e a prendere consapevolezza dei condizionamenti che ti hanno allontanato da te stesso, prendendone le distanze. Inoltre, lo sviluppo di un atteggiamento più accogliente e benevolo nei tuoi confronti può condurti verso una vita più serena e autentica.

Concludo con le parole di Michael Jackson in Man in the Mirrow:

I’m starting with the Man In The Mirror – Sto iniziando dall’uomo nello specchio

I’m asking him to change his ways – Gli sto chiedendo di cambiare atteggiamento

And no message could have – E nessun messaggio potrebbe 

Been any clearer – Essere più chiaro

If they wanna make the world – Se vogliono rendere il mondo

A better place – Un posto migliore

Take a look at yourself – Guarda dentro te stesso

And then make a change – E poi fai una scelta

 

Giulia Branciforti – Psicologa

 

 

 

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